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Freddy: Olympic Games (Italian)

Advertising Agency: 1861 United, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Pino Rozzi, Roberto Battaglia
Creative Directors: Federico Pepe, Stefania Siani
Art Director: Federico Pepe
Copywriter: Stefania Siani
Directors: Federico Pepe, Tomaso Cariboni

Advertising Agency: 1861 United, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Pino Rozzi, Roberto Battaglia
Creative Directors: Federico Pepe, Stefania Siani
Art Director: Federico Pepe, Alice Marrollo
Copywriter: Stefania Siani, Serena Toppeta
Directors: Federico Pepe, Tomaso Cariboni
Director of Animation: Dadomani

Advertising Agency: 1861 United, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Pino Rozzi, Roberto Battaglia
Creative Directors: Federico Pepe, Stefania Siani
Art Director: Federico Pepe
Copywriter: Stefania Siani
Directors: Federico Pepe, Bill Barluet


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D said,

March 13, 2008 @ 20:26

Immensi.

amanda said,

March 13, 2008 @ 20:34

Carino.

grant said,

March 14, 2008 @ 02:53

Il primo è troppo Adidas /honda.

Gli altri due sono molto bellii e danno un’identità propria alla marca. In ogni caso complimenti, ragionando per l’italia sono mosche bianche spot come questo.

Daniele said,

March 14, 2008 @ 09:53

Nice.

lavale said,

March 14, 2008 @ 10:01

Inimmaginabili, complimenti Pepe, non ti smentisci mai. ps i testi sono vostri?

gino said,

March 14, 2008 @ 10:14

Dieri proprio di sì, parliamo comunque della Siani. Immensa.

gab said,

March 14, 2008 @ 10:22

avevo un buco nel cuore, me lo sono rattoppato…. che bella, mi viene da piangere….

Tuttalavita said,

March 14, 2008 @ 10:43

Io lo so come hanno fatto.
Hanno preso un po’ di questo http://www.youtube.com/watch?v=xkRzfHU6R5g un po’ di quest’altro http://www.youtube.com/watch?v=hidTAhkEwZw e
sono riusciti a togliergli tutti i brividi che davano, aggiungendoci tutta la retorica che avevano.

io said,

March 14, 2008 @ 12:24

Si ma che c’entra. Si è andata a ricercare informazioni sulla ginnasta, ha trovato queste belle parole e le ha riutilizzate per il testo. La pubblicità non inventa nulla, prende spunto dalla realtà e la riutilizza per vendere un prodotto. In questo caso tute da ginnastica. Prendiamoci meno sul serio please.

perplesso said,

March 14, 2008 @ 12:50

massì infatti, è normalissimo riutilizzare
si chiama copywriter, mica copyrighter no?

Poli said,

March 14, 2008 @ 13:00

soliti commenti da frustrazione, per una volta chinate la testa. chapeau, niente da dire, bravissimi

me said,

March 14, 2008 @ 13:11

tipico dei creativi italiani: rosicano più per il successo dei loro colleghi che per il loro stesso insuccesso. Questi film sono belli, maniacalmente curati nel dettaglio e affatto retorici.

Questi ci faranno fare bella figura all’estero. Il resto è solo munnezza.

lidia said,

March 14, 2008 @ 13:27

li trovo belli, molto ben realizzati e con testi calibrati . Complimenti e in bocca a lupo per cannes.

trinity said,

March 14, 2008 @ 13:30

pepe+siani tutta la vita

sigmund said,

March 14, 2008 @ 14:14

Non credo che il copy di questo spot abbia riutilizzato un articolo di un’altra persona.
Credo sia un recupero inconscio.
Ecco sì, recupero.
Ecco sì, inconscio.
Ciao.

orso said,

March 14, 2008 @ 14:44

credo che questo non sia advertising, sono molto contrariato, a me non piace

trendellemburg feat. Dio said,

March 14, 2008 @ 14:57

Spettacolari.
Il risultato del talento di P&S, incontestabile, delle ore inchiodate alla scrivania che si passano in United e del management che capisce l’importanza della creatività e ci crede, sia in agenzia che dal cliente. Per i rosiconi, l’unica domanda lecita è: se io fossi stato messo nelle stesse condizioni favorevoli dal cliente e dai miei dc, sarei riuscito a fare altrettanto? La risposta è no, a meno che tu non ti chiami pepe, siani, rozzi, battaglia, gitto, porro, campora, rosselli, vigor, scottodicarlo, albanese o taddeucci. Signori, le chiacchiere stanno a zero. Se volete entrare in nazionale cercatevi un’agenzia che sappia valorizzarvi e poi spaccatevi il culo.
Chapeau.

raus said,

March 14, 2008 @ 15:10

Per la cronaca, Pepe e Siani, 31 anni.

North Haus said,

March 14, 2008 @ 15:47

Da non dimenticare Rozzi e Battaglia

gian said,

March 14, 2008 @ 16:36

Oh ragazzi.. ma scherziamo? Questi sono film con i controc****oni! Non credo sia questione di “ah se il brief lo avevo io”. Queste cose le fanno solo pepe e siani. Si vede lontano un miglio, anche senza credits. Nessuno di noi avrebbe fatto una roba simile. Tantomeno migliore.

vodovodo said,

March 14, 2008 @ 16:40

Rozzi&Battaglia forever

giacomino said,

March 14, 2008 @ 16:44

Ankio voio diventarre un pikkolo fans di peppesianni cosa devoo faee?
Gassie.

lilyce said,

March 14, 2008 @ 17:39

E per fortuna nessuno fa una roba simile! Perché io faccio roba veramente orrida, ma almeno la faccio io, non la copio da annual tedeschi di cinque o sei anni fa. E non uso citazioni al posto dei miei testi, visto che faccio il copy. Che in certi casi la citazione ci sta pure, ma se si piglia ispirazione troppo spesso, c’è qualcosa che non va!
Comunque, a mio avviso il copy è un po’ rattoppato: è come se glielo avessero appiccicato sopra…

Spyro said,

March 14, 2008 @ 17:41

Stupendi!!!!!!!!!!! Sì, si vede che sono di Pepe e Siani, è il loro stile.
Non capisco cosa abbiano messo a fare i nomi di quelle altre due nei credits, è palese che non sono state loro a farli!!!!
In bocca al lupo per Cannes!!!!!!!!!!

Dio feat. Trendellemburg said,

March 14, 2008 @ 17:45

Mi fannno presente che nelle agenzie italiane ci sono altre coppie creative meno blasonate di quelle citate qualche post più in su ma con un potenziale simile.
E’ vero, ma di giovani leve a quel livello ne conosco al al Massimo cinque o sei.

russel said,

March 14, 2008 @ 20:59

Fuori i nomi!

erika said,

March 14, 2008 @ 21:01

belli , ma a cannes premiano l’originalità e questi non lo sono.
adci però ci sta tutto.

Jojo said,

March 15, 2008 @ 00:55

Bravissimi, unici nel vostro genere. Vi auguro il meglio.

Otto54 said,

March 15, 2008 @ 12:24

Ragazzi, ragazzi, le chiacchiere stanno a zero. Il lavoro bello si vede ed è nell’aria.
Pezzi di comunicazione come questi dovrebbero essere solo di esempio per quello che si potrebbe e si dovrebbe fare giorno per giorno con tutti, e dico tutti, i clienti.
Complimenti ai ragazzi della United che hanno portato in pochi anni un cliente come Freddie da sconosciuto a casehistory della comunicazione italiana.
Poi sulle eventuali somiglianze o o ca**i vari, che ognuno si guardi il proprio lavoro e non critichi solo perchè ha la bocca e la forza di usarla.
E questo somiglia a quello e quello cha un frame che mi ricorda quell’altro e la musica è presa da quello…ma chi se ne frega; il pezzo nel suo insieme è un gran pezzo.
Ah, tra virgolette, provate voi ad avere uno stile riconoscibile a chilometri di distanza…
Bravi tutti.

nove77 said,

March 15, 2008 @ 14:27

Il brutto di queste discussioni è che a un certo punto arriva sempre il solito santone che dice parole da santone con tono da santone e la pretesa di sbaragliare tutti i farisei. Che palle. Che tristezza.

amy said,

March 15, 2008 @ 14:48

Il brutto di queste discussioni è che pochi ammetto e riconoscono il vero valore di un lavoro, ma scrivono commenti pieni di frustrazione che forse li fanno sentire meglio.

Sono d’accordissimo con ME, che ha scritto “tipico dei creativi italiani: rosicano più per il successo dei loro colleghi che per il loro stesso insuccesso.”.

Io mi complimento con la United, questi film ci faranno fare bella figura all’estero.

Garni said,

March 16, 2008 @ 13:28

Sicuramente P+S sono ottimi creativi, ma non capisco perchè nessuno citi Pino Rozzi e Roberto Battaglia, i migliori direttori creativi italiani degli ultimi anni (e in questo momento)

jorg said,

March 18, 2008 @ 17:04

bellissimo.
bellissimo.

bravi Federico, Stefania, Roberto e Pino.

Passione, entusiasmo e fatica.

Garibaldi said,

May 22, 2008 @ 15:46

il mio misura 1 metro e mezzo…

post-IT said,

August 24, 2008 @ 20:48

[...] Andate a vedere anche questo: http://www.ibelieveinadv.com/2008/03/freddy-olympic-games-italian/ [...]

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