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Greenpeace: Bomb

“Stop the catastrophe. Greenpeace.”

Advertising Agency: Saatchi & Saatchi, Bucharest, Romania
Creative Director: Nick Hine
Art Directors: Daniela Nedelschi, Jorg Riommi
Copywriters: Jorg Riommi, Daniela Nedelschi
Photographer: Carioca
Account Manager: Anca Manciu
Account Executive: Liana Petrascu


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riccio said,

November 13, 2008 @ 12:27

Bella è, chi dice niente. Ma l’esplosione atomica è stata fatta 3492785 volte. E’ esplosa l’acqua perché era inquinata, è esplosa l’aria perché la ps3 è uno spasso, è esploso il cibo perché era trattato. Fortuna, per i creativi di mezzo mondo, che Truman ha tirato l’atomica..

Anovem said,

November 13, 2008 @ 12:40

Wonderful Art Direction, good concept

vanoni said,

November 13, 2008 @ 12:40

Ti sei dimenticato il sacchetto fungo.

Arnald said,

November 13, 2008 @ 12:52

La parte copy è semplicemente sbagliata.

nome said,

November 13, 2008 @ 12:53

So, let me see… the atomic bomb is the catastrophe, the atomic bomb is the tree, so a tree is a catastrophe and, obviously, let’s cut the tree and stop the catastrophe. Congratulations for Greenpeace. Let’s deforest the world.

Name said,

November 13, 2008 @ 17:15

Dire che “La parte copy è semplicemente sbagliata.” mi pare di una presunzione incredibile. Ma chi sei Bob Isherwood? Questo annuncio ha vinto tre giorni fa un silver ai London awards. Hai fatto di meglio tu, “Arnald”?

Arnald said,

November 14, 2008 @ 11:03

Non non ho fatto meglio, non ho questa presunzione. ;-)
Credo di avere tutto il diritto di dire che una parte copy non funziona.
Siete pubblicitari, non artisti, se qualcuno vi giudica più che accusarlo di non aver fatto di meglio gli chiederei: perché secondo te è sbagliato? – Arnald

p.s.: Comunque la risposta adeguata la trovi sul commento di “nome – November 13, 2008 @ 12:53 pm”. Ciao e scusa se ti sono sembrato arrogante. Non era mia intenzione. Anche perché come pubblicitario sono una sega.

Arnald said,

November 14, 2008 @ 11:05

Ah, ultima cosa!
Non c’è cosa peggiore che sbattere le mani sul tavolo mostrando un premio.
Ne ho uno vicino tutti i giorni che fa la voce grossa perché ne ha vinto uno: e ti posso assicurare che è una delle cose peggiori che potesse accadere a questa agenzia. – Arnald

copparica said,

November 14, 2008 @ 12:03

Wait. Con i premi andiamoci piano.
Un premio è importante, un premio aiuta, ma in entrambi casi serve al creativo per rivendersi meglio. Altra cosa è il giudizio delle persone (uomini e donne abitanti del pianeta terra che la pubblicità la odiano, non la studiano, e non la faranno mai. Però quelle stesse persone, e mettetevi l’anima in pace, ne sono i destinatari. Che vi piaccia o no è così. Chi se lo dimentica avrà parecchi mal di pancia ogni volta che parlerà con il tassista che giudicherà schifoso l’ultimo Grand Prix dell’ADCI).
Insomma, come dice un vecchio proverbio cinese “non è perché vinci un premio devi sentirti stocazzo”. Detto questo, c’è a chi nn piace IL PADRINO, figuriamoci se non ci può essere qualcuno/a cui non possa piacere questa (o qualsiasi altra) campagna.

Wandering me said,

November 14, 2008 @ 13:58

Greenpeace Bomb…

“Stop the catastrophe. Greenpeace.”
I believe in advertising published today a romanian ad. I was so proud i had to publish it here and spread the news. Thanks to the publisher!
Advertising Agency: Saatchi & Saatchi, Bucharest, Romania
Creativ……

Red Links 14/11/08 : Alexia Golez said,

November 14, 2008 @ 14:45

[...] Greenpeace: Bomb. Powerful image. [...]

Greenpeace: Bomb | vizualz said,

November 15, 2008 @ 12:29

[...] Greenpeace: Bomb: “ [...]

but not least said,

November 16, 2008 @ 10:39

la cosa migliore che possa fare arnald, così come chiunque dica “è sbagliato”, è dire intanto perché secondo lui è sbagliato, e poi fare una sua contro-proposta. così tutto questo comincia a sapere di libera opinione. altrimenti sembra solo un siluro gratuito caricato a invidia.

arnald said,

November 16, 2008 @ 15:37

@ but not least,

Invidia? Ma siamo matti? Se i premi non li ho mai vinti (calcola che faccio il copy da due anni, sono un fottuto junior) evidentemente non li merito.
Sono d’accordo sul fatto che si potrebbero fare controproposte. Ci penserò volentieri, come esercizio. Invece la cosa che mi disturba, e lo ribadisco, è il non saper accettare una critica. Non c’è nessun siluro nelle mie parole, sopratttutto perché so chi è il copy di questa campagna e so che la sua bravura lo ha portato a vincere più di un premio, e più di un argento. Mentre lui faceva annunci per qualche oro io pensavo al pannello di un centro commerciale. E mi pare sacrosanto così. Lui è bravo, io no: fine della storia, senza invidie. Senza contare che se entro in questo sito come in altri, è soprattutto per imparare, non certo per mettermi a fare il gradasso.
Detto ciò, il senso della campagna si capisce benissimo, ma tecnicamente è un controsenso perché pare che l’albero sia la catastrofe. Inoltre, senza nulla togliere a chi ha pensato l’artidrection (splendida a livello di esecuzione), la stessa greenpeace aveva già usato, come già detto da qualcuno, il fungo per rappresentare l’intervento dell’uomo sulla natura.
Capisco la necessità di fare un “call to action” che almeno non è un parlarsi addosso di Greenpeace, ma avrei preferito una parte copy che parlasse di “final cut” o degli effetti del final cut, magari invertendo in senso orizzontale l’immagine per dare un rapporto di causa-effetto tra colpo d’ascia ed esplosione; rapporto di causa-effetto che ora c’è, ma essendo abituati a “leggere” da sinistra verso destra è meno immediato, meno intuitivo. Altra strada poteva essere il dire: “Nature will kill who kills nature”, con lo stesso discorso per l’immagine.
Sono più brief che headline ci mancherebbe, oltretutto non ho una padronanza tale dell’inglese da permettermi un confronto con il copy della campagna.
Altro discorso è quello fatto da Copparica, perlaltro molto giusto.
Chiaramente c’è un advertising alto, per palati fini e persone che non hanno più quel bagaglio di retorica nutrito da anni e anni di comunicazione ripetitiva e banale.
Ciò non toglie che in questo c’è una disparità enorme tra chi produce e chi fruisce.
Il rischio, detto tra noi è che ci sia una specie di èlite al quale destinare una comunicazione piuttosto autocelebrativa e una massa a cui far vedere (complici le aziende che non capiscono spesso una virgola delle campagne piùcreative), le solite cose.
Vabbé, un argomento che merita più di una banale risposta su un post, soprattutto da un banale copy. Ciao a tutti. – Arnald

p.s.: per Name November 13, 2008 @ 5:15 pm. Le virgolette sul mio nick devo ritenerle in qualche modo un’offesa? Non ne capisco il senso.

Greenpeace: Bomb | Sugar Mob said,

November 17, 2008 @ 12:06

[...] more [...]

Stop The Catastrophe « IPPNW Portugal said,

November 17, 2008 @ 14:50

[...] via I Believe in Advertising [...]

guinea said,

November 17, 2008 @ 18:11

Ah, ecco. La natura ucciderà chi uccide la natura. Quindi secondo te c’è bisogno di una didascalia su questo annuncio. Bravo.

arnald said,

November 17, 2008 @ 19:32

No. Noh ho detto questo e lo sai benissimo, ma hai deciso di leggere come ti pare solo per sfottermi. L’ho scritto chiaramente: “la natura ucciderà chi uccide la natura” è un brief, non certo un titolo. Adios. – Arnald

Greenpease boms the tree - MartijnSnels.nl said,

November 17, 2008 @ 21:37

[...] ibeleaveinadv.com Voeg toe [...]

ñgo said,

November 18, 2008 @ 15:40

I do no t get it. What is to be stopped? What is the catastrophe? Yea, the image is powerfull, so…what? Is this suppossed to be good advertising?, Do I need an update and a reboot, or is the world really going this crazy?, Was Mel Brooks right then?, Or maybe Exxon or Bush is directing Satchi and Saatchi now?.

About | Professional Dreamer | Blog said,

November 19, 2008 @ 06:48

[...] Greenpeace.” Advertising Agency: Saatchi & Saatchi, Bucharest, Romania. More info here. addthis_url = [...]

“Stop the catastrophe.” said,

November 19, 2008 @ 13:03

[...] : Greenpeace. Source : Ibiadv Agence: Saatchi & Saatchi, , Bucharest, [...]

Pantee Farhangi said,

November 20, 2008 @ 10:47

I like this as it’s so true to say that cutting down of the trees is like dropping atomic bombs on earth. Nice concept and artwork.

Monkey said,

November 24, 2008 @ 16:19

awesome….brilliant idea

?????? said,

November 25, 2008 @ 08:57

??? ?????????????????????

zlobok said,

November 25, 2008 @ 08:58

vse lobki

Greenpeace Axe Bomb | The Inspiration Room™ | Daily said,

December 7, 2008 @ 10:00

[...] I Believe in Advertising Share and [...]

links for 2008-12-16 said,

December 17, 2008 @ 05:02

[...] Greenpeace "Bomb" ad A gorgeous and really thoughtful print ad for Greenpeace called "Bomb." (tags: advertising visual) [...]

carin said,

June 8, 2010 @ 20:07

de que año es la publicidad?
when this advert have been published?

gracias
thanks!

(:

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