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Rollingstonemagazine.it: Gets you into the topics

“Rollingstonemagazine.it. Gets you into the topics.”

Advertising Agency: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, Milan, Italy
Creative Directors: Federico Pepe, Stefania Siani
Photographer: Federico Pepe, Domenico Montemurro


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giò said,

November 13, 2008 @ 16:56

Sempre più arte contemporanea sempre meno advertising.

Anovem said,

November 13, 2008 @ 16:58

Pepe inconfondibile, nessuno come lui, mi piace. Anche se devo dire che sono d’accordo con giò, questa si allontana molto dalla pubblicità.

BRian said,

November 13, 2008 @ 17:19

Adevertising is another thing.

Durby said,

November 13, 2008 @ 17:34

strange. but not bad, 4/5

Foreigner said,

November 13, 2008 @ 19:22

Sinceramente dal mio punto di vista cominciano a rompere pure pepe&siani. Grandissimi creativi e 5 anni fa grandissimi innovatori, va detto. Ma da almeno tre anni fanno queste installazioni per tutti i prodotti su cui lavorano (Freddy, alfa, mini, rolling stones).

FOrse hanno perso l’entusiasmo di rinnovarsi.

PS: foto pessime come le farei io con la mia digitale.

Damien Hirst said,

November 13, 2008 @ 19:48

I don’t get it.

ciro said,

November 13, 2008 @ 20:58

quoto con Foreigner al 100%

Lory said,

November 14, 2008 @ 09:06

Ragazzi, Pepe e la Siani sono stati i più innovatori degli ultimi anni, insieme e Rozzi e Battaglia. Se avete da ridire su di loro, siete messi davvero male. Lory

Sturm und drang said,

November 14, 2008 @ 09:50

@ Lory
Appunto. Sono stati innovatori, continuino ad esserlo.
Le installazioni si stanno fagocitando qualsiasi concetto (anche bello!) che fanno, in un turbine incomprensibile di ingranaggi, carrucole, tiranti, marchingegni e proiezioni ortogonali.

Lory said,

November 14, 2008 @ 09:53

Questo è il loro stile, e mi pare che fin’ora abbia premiato. Trovo solo che riescano a distinguersi dalla massa. That’s all.

Jan said,

November 14, 2008 @ 11:00

un creativo riconoscibile nello stile non è più un creativo al servizio dell’advertising. Il suo nome nasconde il prodotto.
Concordo con chi dice che non sappiano più rinnovarsi.

Foreigner said,

November 14, 2008 @ 16:39

Lory. Si distinguono dalla massa ma non da loro stessi. Avere uno stile fisso non premia mai nel tempo (forse Little Italy a parte).

RIpeto quasta roba 3 anni fa era geniale, innovativa, fresca, sono il primo a sostenerlo. Ma se dopo 3 anni fai la stessa cosa, non per uno (freddy, la cui comunicazione, nata con loro, prevede questo tipo di approccio), ma per tutti (ripeto vedi alfa e mini, adirittura due competitor + rolling stones) allora qualcosa non va.

Dal mio punto di vista e parlando del presente, non del passato.

Francesco G. said,

November 17, 2008 @ 09:32

Beh, prima ancora di giudicare lo stile una cosa su tutte mi pare evidente… ma che vor dì???
Bravi eh! per carità, bravissimi, bella l’artdirection, bello lo spunto visivo, ma se per capire l’idea devo leggere la bodycopy mi sa che c’è un piccolo problema di comprensione, e da dei grandi comunicatori una cosa così, su un magazine in particolare, non me la aspetto. E ho un leggero dubio sul fatto che sia un bene.

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