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Grazia: Tester

graziatester

The campaign is addressed to all the readers of Grazia, one of the most important women’s Italian magazine. Our aim was to raise attention on a heavy disparity, sadly typical Italian: compared to men, Italian women face many more difficulties in finding a good job, and even more in keeping it without renouncing to maternity.

“For every birth, a career dies.
In Italy, 52% of women are forced to quit their job after giving birth to a child. But the chance of reconciling maternity and career is an essential requirement of civility that the State must commit to guarantee. Because women deserve a Country where being mothers means opportunity, not renunciation.”

Advertising Agency: DDB, Milan, Italy
Creative Director: Vicky Gitto
Art Director: Francesco Epifani
Copywriter: Nicoletta Zanterino
Photographer: Pixelway


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getty said,

February 4, 2009 @ 12:42

1 + 1 = 2

Surprise!!!!

antonio said,

February 4, 2009 @ 12:55

Magari avete avuto poco tempo per farla, ma è davvero il primo pensiero dài.

max said,

February 4, 2009 @ 12:58

Gravidanza = licenziamento.

Ok, questo è il brief.

E l’annuncio?

grun said,

February 4, 2009 @ 13:42

Bel pensiero invece.

Complimenti.

io said,

February 4, 2009 @ 14:08

Grande happy!!!!!

jesus said,

February 4, 2009 @ 14:12

School award for sure.

marco said,

February 4, 2009 @ 14:29

il modo più semplice e impattante per comunicare il concetto, quindi bella e giusta.

Nicola L. said,

February 4, 2009 @ 14:47

Ragazzi, bellissima!

severine said,

February 4, 2009 @ 14:53

Non credo che esista un brief. Grazia dà spazio ai creativi per parlare delle donne alle donne, l’argomento è a scelta. E questo è un problema reale comunicato nel modo più sintetico possibile. Bravi.

plin plin said,

February 4, 2009 @ 15:24

Bella.

davide said,

February 4, 2009 @ 15:38

a me piace.
salviamo i primi pensieri.

john said,

February 4, 2009 @ 15:44

non è una annuncio da lasciare a bocca aperta ma è la cosa migliore che la ddb milano produce da mesi…

davide said,

February 4, 2009 @ 15:57

verissimo.

Matt said,

February 4, 2009 @ 16:10

Nice idea, but this has got scam ad written all over it.

non della ddb said,

February 4, 2009 @ 16:27

Annuncetto forzatello (sui test non ci sono scritte).
Primo pensiero.

solomillo said,

February 4, 2009 @ 16:28

Grazie John, ora in DDB ci sentiamo sollevati.

onest'uomo said,

February 4, 2009 @ 16:32

Allora.
Devo comunicare che la gravidanza porta al licenziamento.
Bene, cosa faccio?
Prendo un test di gravidanza e ci scrivo sopra licenziamento.
Alla faccia della lateralità!
Compitino ben fatto, per carità, ma pur sempre compitino.
Ino ino.
Ecchediamine.

solomillo said,

February 4, 2009 @ 16:50

Quindi onest’uomo, per te: “Life is short” e vedo in 30″ la vita intera di un uomo è banalotto.
“Colour like no other” e vedo del colore che schizza dappertutto è didascalico.
“quattro” e vedo una tovaglia su una tavola bloccata da 4 fermatovaglia invece è il brief. Ottimo, ora è chiaro il livello di chi giudica in questo sito.

severine said,

February 4, 2009 @ 17:00

“sui test non ci sono scritte” mi sembra un’obiezione da account maleinformato.
guarda qui:
http://www.twinwalkers.com/images/Pregnancy%20Test.jpg

FYI said,

February 4, 2009 @ 17:11

non della ddb: http://www.clearblue.info/it/
commentino ignorantello.

Silvio said,

February 4, 2009 @ 17:28

Dai, l’idea non è male, sarà un primo pensiero ma almeno non è un primo pensiero del cazzo.

Peccato che la stampa (inteso come mezzo) non è il massimo. In un video, con tutta la suspense del test di gravidanza che si conclude con la cnsapevolezza del licenziamento l’idea sarebbe sicuramente stata più apprezzata.

L’unica cosa che non mi torna è il logo grazia (avrebbero dovuto fare qualcosa come grazia for women rights).

Flanagan said,

February 4, 2009 @ 17:37

Mi sembra una bella idea, semplice e diretta.

Ma va in test?

maurizio said,

February 4, 2009 @ 20:08

D’accordo con chi dice che è forzata. Nel test, o c’è il colore o c’è la scritta. Qui ci sono entrambi, e solo per far quadrare l’idea. Per il resto, mi sembra un annuncio onesto, da tenere nell’ultima pagina del book, per intenderci. Non certo da esibire in un blog (guardate quelli che vi precedono e capite i motivi).

john said,

February 4, 2009 @ 20:29

Caro solomillo la tua ironia mi sembra davvero fuori luogo, il livello medio delle campagne qui postate a nome di ddb milano è pietoso, da mettersi le mani nei capelli.
Quest’annuncio, per quanto criticabilissimo, come puoi vedere sopra, perlomeno si distingue un minimo dai vostri altri…

Drupi said,

February 4, 2009 @ 22:06

concordo con Silvio riguardo il logo
vista così sembra una pubblicità PER la rivista e non DALLA rivista.

Riguardo all’idea darei un 6++ (che non è male)

solomillo said,

February 5, 2009 @ 01:10

Caro John sei un grande tutti i creativi di DDB italia ti ringraziano per la luce accecante del tuo pensiero.

For Every Birth, a Korean Career Dies « The Grand Narrative said,

February 5, 2009 @ 02:54

[...] Source: I Believe in Advertising [...]

godfather said,

February 5, 2009 @ 11:18

prima di questo annuncio e dopo ci sono 2 film che non hanno ricevuto nessun commento. Questo ne ha ricevuti ben 28, ma la vogliamo smettere di giudicare a priori tutti gli annunci di ddb come merda?
Non lavoro in ddb e neanche a me fanno impazzire gli annunci postati, però mi sembra che si stia un attimo esagerando. Sembra che ci sia gente che aspetti gli annunci di DDB per buttare merda. Giudicate anche le altre cose, esterofili del ca…

Drupi said,

February 5, 2009 @ 11:46

Naaaa, gli stranieri non rispondono… per le campagne estere meglio commentare su ads of the world.

per quel che mi riguarda io critico quando c’è da criticare ed elogia quando c’è da elogiare. Campagne italiane perhè mi diverto di più.

smile said,

February 5, 2009 @ 13:26

Dai, non è male. Perché bisogna sempre sparare a zero?
Criticare ciò che è brutto può andare ma criticare tutto solo perché lo ha postato una data agenzia fa perdere valore alle critiche. E ridà valore alle cose più brutte.
Forse anche questo è un pensiero elementare, ma quantomeno è un pensiero.

Bob said,

February 5, 2009 @ 15:42

bravi bella campagna

Smeerch.it » Grazia femminista said,

February 6, 2009 @ 10:05

[...] Fonte: I Believe in Advertising. [...]

af said,

February 6, 2009 @ 10:23

mi piace!!!!
(Forse non è chiarissimo chi promuove la campagna, una dida vicino al marchio servirebbe)

Poss said,

February 6, 2009 @ 10:59

Non è male dai! carina! bravi…

ecci said,

February 9, 2009 @ 17:15

Semplice, diretto, chiaro. Fatto anche pensando a chi legge Grazia, secondo me.
E’ ok.
Come ha scritto qualcuno, non spettacolare, ma carino.
Bravi.

Billy B. said,

February 10, 2009 @ 22:16

Arghhh. Gentili signori. I vostri commenti sono troppo clementi. La campagna è pessima. A lavorare!!

MENTORE said,

February 11, 2009 @ 18:39

BELLA LI’ HAPPY, L’ANNUNCIO E’ LA COSA MIGLIORE DA ANNI DI DDB, E NON MI STUPISCE CHE L’ABBIA FATTO TU
PER CANNES PERO’ FAREI UNA BASELINE CHE INCLUDA IL SOTTOTITOLO
( FOR EVERY BIRTH… ) E I DATI DELLA BODYCOPY, CHE ADESSO E’ LUNGHETTA
E TOGLIE GRAZIA E PULIZIA ALLA PAGINA.

BRAVI, NON DATE RETTA AI DETRATTORI

Poss said,

February 12, 2009 @ 11:31

Pessima??? campagne pessime sono altre. Ma dai! E’ carina. Una buona campagna sintetica…

AdSimple said,

May 6, 2009 @ 12:15

A me piace e parecchio pure. Complimenti.

Korean Gender Reader, March 22 2010: Abortion Republic No More? « The Grand Narrative said,

March 22, 2010 @ 07:47

[...] Source: I Believe in Advertising; adapted from Grazia advertisement [...]

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