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Gazzetta dello Sport: The great chef

apples2

fish2

mice2

“When coooking, details make the difference.”

Advertising Agency: McCann Erickson, Milan, Italy
Creative Director: Gaetano Del Pizzo
Art Director: Federico Fanti
Copywriter: Ilaria Agnoli
Illustrator: Adam Hayes


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salvo said,

March 17, 2009 @ 23:21

sempre peggio, una campagna con giochi di parole in INGLESE e non adattabili in italiano pe un allegato a un quotidiano ITALIANO.

Che è: l’allegato all’edizione londinese della gazzetta? Quando fate le cose finte fatele plausibili almeno

the zoo said,

March 18, 2009 @ 09:57

mi ricorda delle promocard
che usciro qualche mese fa
sempre per un inserto di cucina.
la head era:
“in cucina i dettagli sono importanti”
ed erano dei nomi di piatti scritti sbagliati:
“trousse al cioccolato”
“t’imballo di riso”

gnam
che fame

v said,

March 18, 2009 @ 10:10

…burp…

niko said,

March 18, 2009 @ 10:24

great campaign, nice illustration.

goldy said,

March 18, 2009 @ 10:26

very funny.

trin said,

March 18, 2009 @ 10:28

great campaign proprio per niente. Scusa.
Sono belle le illustrazioni ma niente di più.
L’idea è banale.
La mccann ha pianificato le cartoline copy ad qualche mese fa. Poi si è inventata una fintissima realizzazione perché non erano contenti del lavoro precedente.
Potrebbe andare su Archive… ed è già tanto.
Sicuramente sull’annual italiano, ma solo perché il presidente ce l’hanno in casa loro.

j said,

March 18, 2009 @ 10:35

nice work, nice illustration.

lupus in fabula said,

March 18, 2009 @ 10:57

I love it!!!!!!!!!
I want to marry all the creatives of this great job!

lupus in fabula said,

March 18, 2009 @ 10:58

I love it!

I want to marry all the creatives of this great job!

God said,

March 18, 2009 @ 11:16

perchè solo gli italiani odiano gli italiani?
che triste.

MatteoPozzi said,

March 18, 2009 @ 11:54

A me piace questa campagna. Buona idea e ottime illustrazioni. Anche se non è adattabile in italiano non vedo quale sia il problema. Sono parole semplicissime che davvero tutti conoscono.
BRAVI!

Mah said,

March 18, 2009 @ 12:18

Magari apple die, lo capisci. Ma siamo sicuri che cogli il riferimento ad apple pie?
Mia madre di certo no, e lei ne spende di soldi in ricettari.

Stessa cosa per gli altri. Queste sarebbero dovute essere in italiano con la spiegazione per i premi. Così è come dire facciamo le cose finte in inglese per fare i fighi, ci attacchiamo alla caxxo un nostro cliente e chissenefrega.

REMO said,

March 18, 2009 @ 12:33

RAGAZZI QUESTA CAMPAGNA è LA DECLINAZIONE IN INGLESE DELLA CAMPAGNA promocard che uscì qualche mese fa
sempre per un inserto di cucina.
la head era:
“in cucina i dettagli sono importanti”
ed erano dei nomi di piatti scritti sbagliati:
“trousse al cioccolato”
“t’imballo di riso”.
Probabilmente un italiano non la capisce, ma un inglese sì.
Ragazzi un minimo di elasticità, suvvia, e suggerisco anche un bel corso d’inglese a tutti i creativi italiani.

God said,

March 18, 2009 @ 12:38

Sento profumo d’invidia.
tu che ne pensi remo?

REMO said,

March 18, 2009 @ 12:41

Mi sa che hai proprio ragione God.
comunque a me questa campagna piace, e non sono madrelingua inglese…

Pasquale di Parma said,

March 18, 2009 @ 12:51

A me piace, almeno questa è fatta bene, belle illustrazioni. E un pò un giochino ma chi cazzo se ne frega, giochiamo un pò, no? Prendiamo un pò di aria…miiiiinchia come siete incazzati, avete bisogno di distruggere tutto sempre e comunque? Non credo che prenda niente a Cannes, ma intanto vedo un esercizio creativo, non è che mi hanno dato un calcio nei coglioni, no? E allora un pò di allegria caaaazooooo!!!!

dry said,

March 18, 2009 @ 12:51

Ammazza, i giochi di parole in inglese sono la cosa più trash dell’anno.

MatteoPozzi said,

March 18, 2009 @ 13:00

Non è un gioco di parole fine a se stesso. Si appoggia su un concetto che trovo azzeccato. Ripeto: bella campagna.

dry said,

March 18, 2009 @ 14:00

Gioco di parole non fine a se stesso è una contraddizione in termini.

Francesco G. said,

March 18, 2009 @ 14:00

Si prospetta un bell’annual finalmente.
In particolare questa campagna non mi fa impazzire, ma apprezzo tantissimo il lavoro che i ragazzi di McCann fanno su Gazzetta, un cliente davvero ostico come tutto RCS. Bravi.

Che poi ci siano i soliti rosiconi in giro è normale e ormai ci dovremmo aver fatto l’abitudine, no?

REMO said,

March 18, 2009 @ 14:08

perfettamente d’accordo Francesco.

Mah said,

March 18, 2009 @ 14:21

ma scusate rispondete a una domanda…

Quanti inglesi leggono la “GAZZETTA DELLO SPORT?”

Tutto qui, anche a me piace l’illustrazione e il giochino, ma almeno mettete “CUCINA INTERNAZIONALE” come cliente che ne so, non “la gazzetta dello sport”

Poi ho capito che tutti i grandi creativ i che passano di qui sanno l’inglese e fanno un sorriso su questa campagna.

Io sto solo pensando al vero TARGET di questa campagna: Donna 30-70 anni.

Ripeto: fosse stata in italiano con la stessa illustrazione e lo stesso modus operandi sarebbe stato molto meglio.

God said,

March 18, 2009 @ 14:28

scusa mah, ma tu fai l’account o lavori in posta o chissà….

Mah said,

March 18, 2009 @ 14:37

faccio il creativo in 180 ad Amsterdam.

Tu piuttosto invece di dirmi banalità trovami i veri punti di forza di questa campagna che non sia “fà sorridere i pubblicitari repressi”.

Io ti ho elencato quello che per me non va aspetto controprove per poter dire che mi sbagliavo.

borat said,

March 18, 2009 @ 14:46

cool work.

God said,

March 18, 2009 @ 14:49

che strano…mi sembra di essere a un processo…con tante accuse che mi piovono addosso. questa situazione mi fa ridacchiare e pensare…perchè non fai tutte le tue domandine a chi questa campagna l’ha fatta?

Trendellemburg said,

March 18, 2009 @ 14:52

Neanche a me questo lavoro in particolare fa impazzire, ma non si può negare che sia ben fatto e curato. Niente di nuovo nel concetto e nel trattamento, ma avercene! Svecchiamoci un po’ per favore e apprezziamo un bell’esercizio creativo anche se fake. Siamo pubblicitari o no?

@ Mah: torto torto in fondo non ce l’hai ma non ti sposti di un centimetro dal tuo punto di vista troppo account-oriented. Oltretutto il target di questo genere di pubblicazioni negli ultimi anni sta cambiando sensibilmente. Ci sono veramente tanti 30-50enni che s’intrippano di cucina, seguono corsi, si documentano e vanno alle varie fiere enogastronomiche… Non saranno il main target ma neanche vanno ignorati.

Le sous-chef Trendellemburg

godfather said,

March 18, 2009 @ 14:56

scusate, ma non è una campagna per giovani che vogliono andare a fare i cuochi in inghilterra? Ah no? Scusate.

Mah 2, il suddito said,

March 18, 2009 @ 16:53

Una cosa per tutti i “linguisti” e amanti dell’inglese:

si scrive apple dieS oppure appleS die oppure apple death (pure qua ci vorrebbe il genitivo’s ma ci si può prendere la concessione).

carlo said,

March 18, 2009 @ 17:11

Cazzo Mah, che bravo che sei, hai guardato pure sul dizionarietto. Ma non hai proprio nulla da fare oggi????

Mike said,

March 18, 2009 @ 17:14

Per ora la McCann un premio l’ha vinto: come autocommenti è riuscita a superare persino la DDB!
Congratulations!

Mah 2, il suddito said,

March 18, 2009 @ 17:25

Non sono mah, ma mah 2 non vedi il nick.

E no nessun dizionario ho solo letto l’errore. Se poi per voi è normale e non fa nulla scrivere un titolo sbagliato siete proprio bei professionisti.

Fano said,

March 18, 2009 @ 23:30

@mike: grassi grassissimi LOAL

halo said,

March 19, 2009 @ 00:35

good work.

DUDE said,

March 19, 2009 @ 16:49

Penso che Apple Die sia corretto in quanto gioca con il nome della torta “Appe Pie” come Fish and Ships gioca con “Fish and Chips” come Trousse al cioccolato giocava con Mousse al Cioccolato..

junk said,

March 22, 2009 @ 22:50

Il problema sono proprio questi giochini…

Parma... Tarma... Zuppa... said,

March 23, 2009 @ 11:31

Bravi a Milpa e Fezzo.
Vi amo.

Alex said,

March 30, 2009 @ 17:56

It doesn’t make me interested in the book. I don’t really know what it’s about.

I think most people who are into cooking are more advanced than this.

The rest probably can’t be bothered at all.

piera said,

April 23, 2009 @ 21:45

Finalmente una stampa davvero internazionale.
Trovo molto carini tutti i soggetti.
Bravi. Ma per davvero.

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