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Loctite Super Attack: Chain

loctitechain

Advertising Agency: DDB, Milan, Italy
Art Director: Ricard Valero
Copywriter: Alessandro Mian
Creative Director: Vicky Gitto
Photographer: FM Photographers


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valez said,

July 15, 2009 @ 11:38

Firts thinking but good.

pigna said,

July 15, 2009 @ 11:44

pheega.

Peppo said,

July 15, 2009 @ 13:09

molto meglio wellcome back, di “potere incollante” ce ne sono a migliaia. E tutte sembrano ormai vecchie. Bisogna trovare nuovi insight. Oppure bisognerebbe spostasre la creatività per i fake su altri clienti, la colla ormai è quasi satura.

Lady said,

July 15, 2009 @ 13:13

@Peppo
E se provassimo a spostarci con la stessa determinazione
dai FAKE ai REAL??

Butman said,

July 15, 2009 @ 14:29

Partiamo dal presupposto che a me la campagna piace molto. Sarà anche vero che il mercato delle colle è saturo, ma questa è un’affissione fortissima.
Detto ciò piacerebbe anche a me che la creatività si spostasse definitivamente sul real, che anche di fake il mercato è un po’ saturo.

Didi said,

July 15, 2009 @ 14:43

Credo che la determinazione messa nei fake sia la stessa messa nei real.
O così dovrebbe essere.
Detto ciò, che male può fare un fake fatto bene? Il problema nasce quando anche i fake sono fatti male, dato che diventano un’opportunità persa sia per l’agenzia che per il cliente e, non ultimi, per i fornitori che solitamente in questi casi lavorano gratis.

Adesso vado a lavorare con tanta determinazione per la manchette che mi hanno appena passato.

Butman said,

July 15, 2009 @ 16:56

Didi, ti espongo in breve il mio punto di vista sui fake:
Grazie ai fake ci sono creativi non sanno e non vogliono lavorare sui brief ma che poi si rivendono di agenzia in agenzia perché vincono premi con i lavori finti. Così le agenzie si ritrovano con creativi strapagati che non sono in grado di produrre.
Ci sono fornitori che gonfiano i preventivi in occasione dei lavori veri per recuperare i soldi non incassati per i lavori finti.
Ci sono cleinti che si vedono arrivare decine di lay out per i concorsi e quando c’è da produrre qualcosa di vero ricevono proposte mediocri perché lavorare con i paletti dettati da un brief è uno sforzo che in pochi sono in grado di fare.
In più, se mi è concesso, i fake stanno alla comunicazione come la masturbazione sta al sesso. Cosa che mette un po’ a repentaglio l’evoluzione della specie.

E1c said,

July 15, 2009 @ 17:40

Fate come la United, solo campagne vere!

robs said,

July 15, 2009 @ 21:05

Infatti sono brutte…

Sandro said,

July 15, 2009 @ 23:22

Bella. Bravi.

RoadOwner said,

July 18, 2009 @ 17:22

Butman, per tutta la vita! clap, clap, clap….

Alexander Bickov said,

July 21, 2009 @ 16:10

This is best idea of the month

Livia said,

July 21, 2009 @ 20:53

Fate come la United, solo campagne idiote.
Non che questa sia il massimo però.

Anna said,

July 23, 2009 @ 11:31

Infamate la United poi fate la fila fuori per fare i colloqui.

Unità said,

July 24, 2009 @ 12:47

Se United iscrivesse i suoi lavori all’ADCI forse non vincerebbero campagne come quasta.

Glen said,

July 24, 2009 @ 13:03

All’ADCI vincono solo le campagne finte. Repeat, passate in via Fiamma davanti alla United, c’è la fila di persone che vuol far colloqui. E l’80% è gente che commenta qui o su adsoftheworld. Frustrati.

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