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Volkswagen Caddy Maxi: Pool

VW3D_4CM

“Don’t miss out on your best job opportunities. Traffic ban will not stop your business, by driving the new Euro 5 Caddy Maxi.”

Advertising Agency: DDB, Milan, Italy
Art Director: Armando Viale
Copywriter: Valerio Le Moli
Photographer: Davide Bodini
Account Supervisor: Chiara De Simone
Account Executive: Alessia Mognon
Published: October 2009


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Francesco G. said,

October 16, 2009 @ 15:43

Grande-se!!!

dag said,

October 16, 2009 @ 15:55

Ah ah ah… molto carina.

Frank said,

October 16, 2009 @ 18:31

buona, da 3 stelle

sivio said,

October 16, 2009 @ 20:09

solito concetto che ha girato qua e là per vari prodotti.

Quella del pizzaiolo di Meltin pot se vedete bene è praticamente la stessa cosa.

Post non venuta benissimo, mi sembrano esserci incongruenze fra le varie ombre (che a volte spariscono pure). pure i riflessi non sono precisi. Ovvio che è un collage, ma con i tepi che corrono e la cinta che si stringe forse non si poteva fare meglio.

reo said,

October 16, 2009 @ 21:01

photo and post no good :(

pooo said,

October 16, 2009 @ 21:03

Già vista. sennò era carina.

4x4 said,

October 16, 2009 @ 21:19

Se è un fake è un po’ contorta. Se è un lavoro veramente uscito tanto di cappello.

moi said,

October 19, 2009 @ 14:52

L’ho vista su un periodico.
Tanto di cappello veramente considerando quello che gira di vero in giro.
Comunque la trovo molto carina.

Jake the Fake said,

October 19, 2009 @ 16:13

Premetto che l’annuncio non mi entusiasma, ma neanche la pubblicità italiana da qualche tempo mi entusiasma. Su BMW non vedo niente di esaltante dai tempi d’oro della dlv, gli ultimi lavori Yamaha della United sembrano fatti da studenti e per il resto la mediocrità è un po’ il massimo livello che si possa raggiungere. Naturalmente tutto ciò viene controbilanciato dai lavori finti, che però sono cominciati a diventare un pericoloso boomerang. Sembra quasi che i creativi non si impegnino più di tanto a risolvere brillantemente i brief che prevedono delle caratteristiche di prodotto ben definite, un target specifico, un budget limitato e possibilmente degli obiettivi di comunicazione perché è più facile avere una bellissima idea e appiccicarci il prodotto che ci si intona meglio. E così i famosi brief per cui i creativi litigavano per i corridoi sono diventati una perdita di tempo che ruba spazio agli adorati fake. Il risultato è che questo è il meglio che riusciamo a fare oggi in Italia, in attesa che il meglio che sappiamo fare peggiori ancora un po’.

jason mcglade said,

November 28, 2009 @ 17:03

love it

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