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Rinogutt: Bell, Jet engine, Ship propeller

“Rinogutt. Breathe Deeply Again.”

Advertising Agency: Saatchi&Saatchi, Milan, italy
Creative Directors: Agostino Toscana, Alessandro Orlandi, Sandro Esposti
Deputy Creative Directors: Luca Pannese, Luca Lorenzini
Art Director: Luca Pannese
Copywriter: Luca Lorenzini
Photographer: Riccardo Bagnoli
Postproduction: Artout


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io said,

April 23, 2010 @ 15:14

davvero, davvero divertente. Freschissima.

matteo said,

April 23, 2010 @ 15:43

Non la capisco…
Mi sembra una campagna per un negozio di ottica (vedi meglio ciò che è lontano).

Rinogutt: Bell, Jet engine, Ship propeller | Simple, effective and affordable small business marketing said,

April 23, 2010 @ 15:46

[...] full post on I Believe in Advertising | ONLY SELECTED ADVERTISING | Advertising Blog & Community Enjoyed this article?WebsiteWordpress [...]

matteo said,

April 23, 2010 @ 15:50

Ok. L’ho capita. Aspira gli oggetti col naso…
Exagerated!
E nel concept uguale a molte campagne per aspirapolveri.

ric said,

April 23, 2010 @ 15:55

Direi che è la versione “nasale” di questa.
Peraltro sconosciuta. Ha solo vinto Cannes nel 2009.

http://adsoftheworld.com/media/print/carl_zeiss_lenses_bus_stop

ohBej said,

April 23, 2010 @ 16:57

no good 1/5

Lamp said,

April 23, 2010 @ 16:58

Molto bella.
Una delle ormai rare volte dove l’estrema conseguenza mi piace.
Bravi.

Design Paul said,

April 23, 2010 @ 17:36

Ormai non si fanno più nuove campagne, solo nuovi soggetti.

Anne said,

April 23, 2010 @ 21:44

fresh. respect signor’ Bagnoli!

giurato said,

April 24, 2010 @ 00:47

Riassumiamo. C’è un tale vestito da manager (perché?) che si trova da solo (perché?) su una spiaggia (perché?) e proprio in quel momento (perché?) decide di inalare lo sturatutto. Tira aria nei polmoni e riesce a staccare l’elica (che si trova sott’acqua tra l’altro) di una nave a decine di chilometri di distanza. E questa sarebbe un’iperbole? Questo è fuori farla dal vaso punto. Ed è tutto tranne che fresh, come dimostrano i link postati. Si salvano le foto di Bagnoli e il package. Delusione.

Blankets said,

April 24, 2010 @ 05:55

good ,test flying

Boh said,

April 24, 2010 @ 10:51

Bellissimo scatto. Pessima idea.

ultra said,

April 24, 2010 @ 12:04

c’è un bel post qui:
http://adinitaly.blogspot.com/2010/04/fine-aprile-la-crisi-non-ce.html

su come in questo periodo sia un fiorire di campagne del genere.

davide dei davidi said,

April 24, 2010 @ 13:36

Certi discorsi mi sembrano simili a quello del tizio che per fare un dispetto alla moglie si taglia l’uccello. Se sia un fake è una questione che riguarda le varie giurie dei vari premi e credo sia ora che se ne occupino premiando solo campagne “realmente” uscite. Detto questo penso che da campagne del genere ci sia da imparare tutti, creativi, account e clienti compresi. Che siano divertenti da fare e da guardare. Che siano più vicine alle persone dei tanti proclami che vediamo in giro. Si può fare di meglio? Questo è sempre vero e più che come critica suona come retorica. La domanda che mi faccio io è (due punti aperte le virgolette) Vorrei averla nel portfolio? Cazzo se vorrei!
Ah Davide, Davide… sei proprio un pessimo copy, tutte queste parole quando bastava dire “complimenti!”.

lions said,

April 24, 2010 @ 13:53

Davide, devi avere un portfolio parecchio messo messo.
Coraggio. Ti siamo vicini.

Boh said,

April 24, 2010 @ 15:24

Davide, da campagne del genere qualcuno ha imparato fin troppo bene. Insomma, il koala attaccato alla faccia per uno zoom superpotente non era molto diversa da questa come visual.
Poi di aspirapolveri che attraggono la luna, i parrucchini e i sorci dal solaio ne abbiamo visti tutti a decine. Solo che in questo caso lo fai con il naso.
Forse da queste campagne bisognerebbe imparare, semplicemente, a cambiare un po’ linguaggi.

ultra said,

April 24, 2010 @ 16:44

la migliore del genere rimane comunque il tizio che va a caccia di anatre con l’aspirapolvere.

davide dei davidi said,

April 24, 2010 @ 16:56

Vero. Non si tratta di un meccanismo mai visto prima, ma qui viene usato in maniera divertente e seondo me intelligente, rilanciandolo su un prodotto che con zoom, occhiali e aspirapolveri ha poco a che fare. Ma questa è solo la mia opinione.

lions said,

April 24, 2010 @ 18:55

Se l’eareo fosse precipitato, o la nave affondata, sarebbe stato almeno divertente. Così, nemmeno quello.

robert said,

April 26, 2010 @ 15:45

Una campagna così non farà mai vendere un pezzo di Rinogutt. Importa a qualcuno?

un altro davide said,

April 30, 2010 @ 11:31

ha ragione robert.

Livio Ansaldi said,

May 12, 2010 @ 12:17

Toh! guarda chi si vede!
Fa piacere vedere finito un lavoro per il quale si è lavorato tanto.

Ataru said,

June 21, 2010 @ 07:02

E fu cosi che il cliente non fece un euro in piu’!
Vecchietta l’idea, bruttini e molto magri i visual.

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